QUANDO PARLIAMO DI MOBBING? A LAVORO SOLO COLLABORAZIONE E FELICITA’

Ciao a tutti amici vi è mai capitato, sul posto di lavoro, di subire delle ingiustizie? Ci siete rimasti molto male vero? Purtroppo nell’odierno contesto italiano l’empatizzazione sul posto di lavoro non è ancora buona norma, ma si spera che con gli anni la gente si sensibilizzi su queste importantissime tematiche e apprenda che il segreto per una lavoro riuscito bene si basa sulla collaborazione e l’armonia di gruppo.

Adesso passiamo, nello specifico, ad esaminare la questione mobbing e le sue caratteristiche; i tre grandi protagonisti della condizione di mobbing sono:

  • il mobber
  • la vittima
  • gli spettatori

Il mobber (l’aggressore) si caratterizza per i seguenti aspetti:

-sceglie il comportamento più aggressivo in condizioni di alterantiva;

-immedesimato in una situazione di mobbing si impegna affinchè questo si intensifichi;

-accentua le caratteristiche negative del mobbing sulla vittima (“è colpa sua”);

-accentua le conseguenze del loro agire (qualcuno deve pur perdere”);

-non realizza le conseguenze del suo agire verso la vittima;

-non ha sensi di colpa;

-è convinto di aver reagito a delle provocazioni;

 

Il mobbizzato (vittima della situazione mobbizzante) si riconosce per questi aspetti:

-non esiste una vera e propria tipologia del soggetto mobbizzato, anche se possono intravedersi alcune caratteristiche peculiari: l’età (maggiore incidenza tra la fascia di età oltre  i 50 anni) ed il tipo di professione (amministrativi);

-mostra sintomi di malattie, si ammala, si assenta dal lavoro, si licenzia;

-è affetto da segni e sintomi psicosomatici con fasi di depressione e manie suicide;

-si definisce passivo;

-è convinto di non avere colpe;

-crede però di sbagliare tutto;

-mostra mancanza di fiducia di sè. indecisione e disorientamento;

-rifiuta ogni responsabilità per la situazione o accusa se stesso;

-tra i tratti del mobbizzato vi è l’isolamento progressivo, l’essere “diverso”, avere successo professionale o essere l’elemento nuovo in una situazione di lavoro ormai cristallizzata nei suoi paradigmi;

Gli spettatori si presentano con queste caratteristiche:

-il side mobber, ovvero colui che, pur non essendo protagonista del mobbing, fiancheggia il mobber con una partecipazione comunque attiva;

-l’indifferente, ovvero colui che favorisce il mobbing con il non-intervento, legittimando di fatto l’aggressore;

-l’oppositore, ovvero colui che cerca di aiutare la vittima anche non accettando il clima di tensione e conflitto creatosi nell’ambiente di lavoro.

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Dopo aver elencato queste caratteristiche, questo articolo si pone l’obiettivo di far riflettere su queste delicatissime tematiche. Sono tanti gli italiani che vivono il loro ambiente lavorativo con infelicità e poco impegno. Perchè? Proprio per questo. Il clima lavorativo, l’affetto, la collaborazione sul posto di lavoro sono di fondamentale importanza per una  buona produzione, per una redditizia qualità della vita ma soprattutto per la propria felicità. Noi tutti siamo il risultato di quello che vogliamo creare :); quindi impegniamoci a creare FELICITA’, AMORE E BENESSERE. Anche sul posto di lavoro! ;)) Confido in voi! 🙂

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