UN ESERCIZIO FACILE E VELOCE PER AVVICINARSI ALLA MEDITAZIONE!

Qualche giorno fa vi abbiamo parlato di Mindfulness ma ora è arrivato il momento di provare ad avvicinarsi a lei ed alla meditazione!
MA COME PROVARE A FARE MINDUFLNESS?
Vi sono tanti spazi che offrono la possibilità di iniziare percorsi mindfulness, ma prima di tutto vi consiglieremmo di provare un semplicissimo esercizio che ci farà già capire quanto sia difficile a volte apprendere ad ancorarsi al momento presente, invece di essere coinvolti dalle emozioni depressive o di bisogno compulsivo. All’inizio può esser difficile ma non perché meditare è faticoso: tutt’altro. La meditazione è una condizione naturale di assenza di sforzi, ciò che ci può ostacolare è il far venire a galla questa nostra naturale tendenza, sommersa dal quotidiano.

PARTIAMO DAL RESPIRO!
La pratica della consapevolezza del respiro è la base per ogni lavoro con sé stessi.
Si può iniziare con sessioni di 5 minuti (avanti, 5minuti li puoi trovare no?! 🙂 ) per poi aumentare via via di 3 minuti alla volta.

Come luogo dove effettuare la meditazione, consigliamo di scegliere un posto dove vi sentite a vostro agio, sicuri, dove potete essere voi stessi.
Mettiamoci nella postura a sedere, in una posizione comoda. Per un maggiore rilassamento, sarebbe più indicato chiudere gli occhi. Appoggiamo le mani sule ginocchia ed incrociamo le gambe. Schiena dritta, volendo potete aiutarvi inizialmente appoggiandovi ad una parete.
Manteniamo il nostro respiro nel suo stato naturale. Non dobbiamo cioè forzarlo ad essere qualcosa che non è nella sua naturalezza. Non cambiamo il nostro respiro da quello che è. Attenzione: è molto importante. L’esercizio consiste nell’osservazione del nostro respiro per quello che è. All’inizio, possiamo esagerare i nostri respiri, rendendoli più profondi, per poter meglio “sentire” la sensazione su cui posiamo la nostra consapevolezza: mano a mano che ci impratichiremo nella conoscenza di noi stessi, potremo portare il respiro alla sua naturale profondità.
Ricordiamoci bene che la respirazione deve essere addominale (non toracica) e compiuta con il naso (non con la bocca).

Soffermiamo la nostra consapevolezza sul respiro.

Poniamo la nostra consapevolezza sul ventre che si espande (inspirazione) e che si contrae (espirazione).. Essere consapevoli della nostra pancia nella fase della respirazione significa semplicemente e solamente mantenerci collegati con quella particolare sensazione fisica. La pancia si espande: sentiamone tutte le sue parti, le sue pareti che si allargano, che si estendono. La pancia si restringe: sentiamone il suo contrarsi, il suo rientrare. Sentiamo come l’aria entra nelle nostre radici e poi giù in pancia. Nell’espirare fuori , sentiremo il movimento inverso, dalla pancia alla bocca, dell’aria: concentriamoci su tutte le sensazioni corporee che via via sentiremo (spontaneamente, senza fare nessuno sforzo).

Durante questo esercizio, la nostra attenzione verrà spesso sviata dal suo lavoro. Il motorino che passa per la strada, il ricordo di una discussione avuta durante il lavoro, cosa devo fare domani, il giudizio su quello che sto facendo, ecc. Appunto: distrazioni. La mente vaga, in modo casuale e incosciente. Soprattutto si ribella al nostro tentativo di soffermare la sua attenzione su un solo fenomeno. Come rispondere davanti a questa antipatica situazione? Assolutamente senza opporsi al problema. Basterà ritornare a concentrarsi sul respiro, magai scandendo mentalmente con la parola “1” i momenti di inspirazione e quelli di espirazione con “2”.

ORA TOCCA A TE!
Concediti 5 minuti per il tuo benessere….e poi chiediti: come ti senti adesso?!

Buone vibrazioni 🙂

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