Sempre di più i medici che prescrivono la Musicoterapia come trattamento

La musica si è dimostrata essere una componente importante della cultura umana. I medici ormai prescrivono il trattamento musicoterapico, con specifiche patologie, raccomandandola per una grande varietà di condizioni.

La musica aiuta a controllare la pressione sanguigna ed i problemi cardiaci: secondo il Cardiovascular Society della Gran Bretagna, l’ascolto musicale con un ritmo ripetitivo per almeno dieci secondi può portare ad una diminuzione della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca. Alcune composizioni classiche, se abbinate al ritmo del corpo umano, possono essere terapeuticamente utilizzate per mantenere il cuore sotto controllo. Nello studio della Oxford University è stato affermato che “l’ascolto di musica con ritmo ripetuto di 10 secondi coincide con un calo della pressione sanguigna e della frequenza cardiaca”, e quindi può essere utilizzata per ridurre e superare l’ipertensione.

 

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La musicoterapia è utile per lo stress e per la depressione: quando si tratta di cervello umano, la musica è una delle migliori medicine. Uno studio condotto presso la McGill University in Canada ha rivelato che l’ascolto musicale piacevole stimola la produzione di sostanza chimiche del cervello, utili per “sentirsi bene”, come per esempio un neurotrasmettitore chiamato dopamina. La dopamina sembra essere una parte integrante nel benessere psico-fisico dell’individuo ed attiva il sistema del “piacere”. Ecco perché la musica porta grandi sensazioni di gioia e felicità. La fondazione Namm ha compilato un elenco completo dei vantaggi della musiccoterapia, che comprendono la riduzione dello stress sia a livello emotivo che a livello fisiologico. Inoltre gli studi hanno dimostrato che gli adulti che suonano musica producono alti livelli di ormoni della crescita umana (HGHG), che secondo l’MD Web, è un ormone necessario per regolare la composizione del corpo, i fluidi corporei, la crescita muscolare ed ossea, lo zucchero e il metabolismo dei grassi e le funzioni cardiache. Per informazioni più dettagliate su come la musica può essere utilizzata a beneficio del cervello e del fisico leggete questi articoli.

 

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la musicoterapia ha avuto effetti molto positivi sui pazienti affetti dall’Alzheimer. Con questa malattie, le persone perdono la loro capacità relazionali e comunicative. Secondo studi condotti in collaborazione con la Fondazione Alzheimer Americana affermano che “quando usata in maniera corretta, la musicoterapia porta ad un cambiamento positivo dell’umore di questo persone, li aiuta a gestire l’agitazione indotta dallo stress, stimola queste persone ad incrementare le loro qualità relazionali, facilita la funzione cognitiva ed aiuta nella coordinazione dei movimenti.

La musicoterapia ha fatto meraviglie su pazienti affetti dal morbo di Alzheimer. Con il morbo di Alzheimer, le persone perdono la loro capacità di avere interazioni e portare avanti con comunicazioni interattive. Secondo studi condotti in collaborazione con Fondazione Alzheimer d’America, “Quando usato in modo corretto, la musica può cambiare l’umore, gestire l’agitazione indotta da stress, stimolare interazioni positive, facilitare la funzione cognitiva, e coordinare i movimenti del motore.”

 

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Lo studio di musica aumenta l’apprendimento accademico degli alunni a scuola: l’esposizione precoce alla musica aumenta la plasticità del cervello, contribuendo a motivare la capacità del cervello umano in modo tale da rispondere prontamente all’apprendimento, al cambiamento, alla crescita ed al sano sviluppo del alunno. James S. Catterall professore dell’UCLA ha analizzato il rendimento scolastico di 6.500 studenti constatando che coloro che avevano già avuto dimestichezza in ambito musicale dimostravano un rendimento scolastico maggiore.

La musicoterapia è utile nel trattamento del Disturbo Post Traumatico da Stress: è stato recentemente condiviso uno studio dagli Stati Uniti che conferma l’utilità di fare musicoterapia, attraverso l’utilizzo attivo di strumenti musicali, con persone che soffrono di PTSD. Negli USA questo trattamento sta infatti migliorando la vita  di molti veterani militari.

Lo studio della musica aumenta lo sviluppo del cervello nei bambini piccoli: uno studio basato sulla ricerca intrapresa presso l’Università di Liverpool nel campo delle neuroscienze ha ampiamente esplicato il ruolo della musica dato dall’esposizione precoce della stessa. Secondi i risultati, anche mezz’ora di attività musicale è sufficiente ad aumentare il flusso di sangue nell’emisfero sinistro del cervello, con conseguenti livelli di sviluppo elevati nella prima infanzia.

La musicoterapia aiuta i bambini a migliorare le loro capacità di lettura: il The Journal Psychology of Music riferisce che “i bambini esposti a un programma pluriennale di attività musicali hanno capacità cognitive superiori in riferimento alla lettura rispetto ai lori coetanei che non praticano attività musicali”.  Nelle prima fasi di apprendimento e sviluppo, la musica suscita risposte uditive, emotive, cognitive e visive nel bambino. La musica aiuta anche lo sviluppo cinestetico del bambino.

La musicoterapia aiuta a ristabilire il sonno: secondo il centro di malattie cardiovascolari in Cina, specifici training musicoterapici aiutano molto le persone che soffrono di disturbi del sonno cronici. Questa infatti può essere utilizzata per il trattamento dei disturbi del sonno acuti e cronici.

Secondo il Centro per le malattie cardiovascolari in Cina, l’ascolto di musica, prima e durante il sonno aiuta molto le persone che soffrono di disturbi del sonno cronici. Questa “relax music-assistita” può essere utilizzato per il trattamento di entrambi i disturbi del sonno acute e croniche che comprendono tutto, dalla stress e l’ansia per l’insonnia.

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