10 modi per sviluppare l’autostima infantile

10 modi per sviluppare l’autostima infantile

 

L’infanzia ha il proprio modo di vedere, pensare e sentire; non c’è niente di più insensato che pretendere di sostituirlo con il nostro.

Jean-Jacques Rousseau

Siamo così indaffarati nel pensare al benessere da adulti da dimenticare l’importanza di alimentare l’autostima dei nostri bambini.

È molto importante che i più piccoli crescano in un mondo di adulti equilibrati, perché è la cosa migliore che possiamo trasmettere loro.

Perché i bambini, così come gli animali, percepiscono le nostre paure e insicurezze e le fanno loro con grande facilità. Per questo motivo, dobbiamo sforzarci affinché questo non si verifichi. Come possiamo fare?

In primo luogo è importante sapere che siamo il loro miglior esempio da seguire, per cui dobbiamo sviluppare un nostro autocontrollo. In secondo luogo, con il nostro modo di trattarli e di agire e con i valori che inculchiamo loro, ovvero il modo in cui li educhiamo.

Non vogliamo bambini perfetti, perché quello che dobbiamo fare non è certo coltivare la superbia: vogliamo bambini che si amino e che credano in se stessi e nel loro potenziale. Di seguito vi daremo 12 consigli per non sbagliare:

1–È importantissimo prenderli in considerazione e dedicare loro il nostro tempo in maniera esclusiva.

Dobbiamo tener conto di ciò che i bambini ci chiedono. Se passeggiamo con loro, ad esempio, non dovremmo guardare il telefono, perché ci dedicheranno sguardi e momenti che andranno persi.

2– Correggete i loro errori, ma fatelo con affetto

Senza gridare e con pazienza, perché i bambini sono spugne che assorbiranno le cose buone e quelle cattive. Fate capire loro che imparate insieme e che lo scambio è reciproco.

3 – Sviluppate la loro autonomia affidando responsabilità

Lasciategli prendere piccole decisioni sulle loro relazioni o abitudini quotidiane. Ad esempio, possono cucinare insieme a voi o preparare loro stessi il pranzo, aiutarvi ad asciugare e a sparecchiare i piatti, apparecchiare, decidere i vestiti che vogliono indossare.

4-Non fate paragoni

Non fate paragoni con i fratelli, né con gli amici. Non paragonate un bambino con nessuno, nemmeno con un adulto. Nessuno è migliore o peggiore di un altro, siamo tutti diversi.

5–Non etichettateli come cattivi, impacciati o stupidi

Questo non aiuta affatto a far sì che il bambino sviluppi un’autostima salutare. Quando un bambino si comporta male, ci sono diversi modi per farglielo capire: “non va bene che picchi i tuoi fratelli”, “non rompere i giocattoli” oppure “devi trattare bene i tuoi compagni”.

6-Non etichettateli nemmeno come furbi, intelligenti o bravi

Il bambino non capirà in base a cosa vi riferite a lui con quelle parole. Potete invece dirlo: “hai fatto bene i compiti”, “hai riordinato bene la tua stanza” oppure “mi piace guardarti dipingere”. Giudicate i suoi comportamenti, ma non il bambino.

7- Stabilite dei limiti e siate fermi nelle decisioni

“Se non raccogli i tuoi giocattoli, non andremo al parco”; il bambino ovviamente proverà a negoziare, ma non glielo dovete permettere. Se avete messo delle condizioni ragionabili, dovrete farle valere, perché al contrario non vi prenderà sul serio. Ci vuole fermezza.

8- Valorizzate lo sforzo, non i risultati

Non date importanza solo al voto, se è un sufficiente o un ottimo; l’importante è che il bambino si sia sforzato e abbia dimostrato costanza. Valorizzatelo.

9-Non adulatelo in maniera esagerata e siate concreti

Proprio così, ditegli che lo ha fatto bene e perché siete contenti, affinché il bambino sappia cosa vi fa piacere. “Hai riordinato molto bene le tue macchinine e i tuoi peluches” è ben diverso da “Sei molto ordinato”.

È importante che facciate dei complimenti ai vostri figli in presenza di altre persone, per farli sentire utili ed importanti.

10- Comprendete le loro emozioni

Se il bambino piange è probabile che si sia fatto male, dategli importanza. Evitate di dire: “Non fa nulla”. Certo che fa! Qualcosa lo fa sentire male ed è importante dedicarli le attenzioni pertinenti.

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