Blue Whale: l’horror-game è arrivato in Italia. Preveniamo catastrofi.

Definirlo un gioco è ridicolo: sono attività perverse che potrebbero portare a finali drammatici e infelici. Blue Whale, in questo momento, è oggetto di indagini e arresti da parte della polizia russa. La polizia informa che questo trucido gioco, in pochissimi mesi, ha portato al suicidio di 157 adolescenti.

Il gioco consiste nell’affrontare 50 lunghissimi giorni di sfide. I partecipanti vengono invitati a fronteggiare delle prove da film horror per un’intera giornata. Tra le tante cose troviamo il disegnare una balena blu (blue whale, appunto) con un coltello (o qualcosa di simile) , svegliarsi alle 04,20 del mattino per guadare film e video psichedelici e tanto altro. Il cinquantesimo giorno segna la fine del gioco con l’ultima richiesta: “trova l’edificio più alto e salta”. Queste richieste di suicidio sono esplicite. Non a caso gli slogan del fenomeno Blue Whale sono “Siamo figli di una generazione morta”, “Questo mondo non è per noi”. Gli stessi ragazzi che hanno partecipato al gioco, poco prima di morire, hanno lanciato questi slogan.

Tra gli ultimi avvenimenti di suicidi risalenti proprio a pochissimi mesi fa troviamo: Veronica Volkova, 16 anni, e Yulia Konstantinova, 15 anni, trovate morte in un appartamento condominiale. Yulia, dopo aver pubblicato la foto di una balena blu, ha scritto “End” sul suo profilo. Idem per la stessa amica Veronica che ha esordito con il messaggio “Il senso è perduto…Fine”. L’horror-game è sfortunatamente arrivato anche in Italia colpendo la vita di un ragazzino di 15 anni di Livorno. Il ragazzo si è tolto la vita buttandosi da un palazzo di 26 piani.

Solo uno dei pianificatori e manipolatori di questo gioco è stato arrestato, il suo nome è Philipp Budeikin, ha 22 anni e non si dimostra minimamente pentito: “I ragazzi sono felici di morire. Il mio obiettivo è quello di pulire la società. Ci sono tanti scarti biologici”, queste sono state le sue frasi.

E’ importante fermare queste abominevoli attività, fare in modo che questi ragazzi siano seguiti ed incanalati verso attività produttive. In questo senso è importante che lo Stato li sorregga e pensi al futuro di questa gioventù.

 

 

 

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