La Musicoterapia rafforza l’attività muscolare nelle Persone con Malattia di Parkinson

Elizabeth Stegemöller ha disposto delle sedie pieghevoli di metallo in circolo attorno ad un pianoforte dove ha poi fatto accomodare delle persone affette da Malattia di Parkinson che avevano deciso di iniziare un percorso di musicoterapia settimanale.

Queste persone sono state guidate da una serie di esercizi vocali e l’emissione di canzoni. Il canto infatti utilizza gli stessi muscoli associati alla deglutizione ed al controllo respiratorio, due funzioni disfunzionali nel Morbo di Parkinson, che possono portare alla morte. La ricerca di Stegemöller ha infatti dimostrato che il canto migliora significativamente questa attività muscolare. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista “Disability and Rehabilitation and Complementary Therapies in Medicine”.

“Non stiamo cercando di renderli dei cantanti migliori ma di aiutarli a rafforzare i muscoli che controllano la deglutizione e la funzione respiratoria”, ha detto Stegemöller. “Lavoriamo sul corretto supporto del respiro, sulla postura e su come usiamo i muscoli coinvolti con le corde vocali”.

Jackie Manatt ha iniziato a frequentare la classe due anni fa. L’amore per la musica non è il motivo per cui continua a tornare ogni settimana: la ricerca è la sua motivazione primaria. Ha avuto una diagnosi di malattia di Parkinson 13 anni fa, vorrebbe aiutare il progresso scientifico nella comprensione della malattia, che è esattamente il motivo per cui Stegemoller inizia con questa classe di canto. In compenso, Manatt ha riscontrato dei miglioramenti significativi nella sua vita.

I partecipanti, i loro assistenti e i famigliari hanno notato anche altri benefici. Stegemoller afferma di aver riscontrato dei cambiamenti legati allo stress, all’umore ad alla depressione.

Stiamo tentando di portare avanti una ricerca di questo tipo anche in Italia, a Torino. Chiunque volesse prendervi parte può contattare la Dott.ssa Signorile tramite mail a stefaniasignorile@yahoo.it o al 366.4621830. Date le notevoli difficoltà di disponibilità fondi investiti per la ricerca se fossero presenti dei donatori o qualcuno che volesse contribuire noi siamo lieti di accogliervi e fare la vostra conoscenza. La ricerca ve ne sarebbe riconoscente.

 



 
 

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